
Alitosi e intestino: la correlazione
L’alitosi è spesso vista solo come un problema di igiene orale, ma spesso possono esservi altre cause. Se infatti l’alito cattivo persiste nonostante una buona pulizia dei denti, l’uso del filo interdentale e del collutorio, il problema potrebbe risiedere proprio nel sistema digestivo.
L’intestino gioca un ruolo fondamentale nel mantenere l’equilibrio del nostro corpo e, quando non funziona come dovrebbe, può provocare sintomi come l’alito sgradevole. Problemi come digestione lenta, il gonfiore frequente, reflusso o un’alterazione della flora batterica intestinale possono portare alla produzione di sostanze volatili che causano odori sgradevoli.
La digestione è un processo complesso che coinvolge stomaco, fegato, pancreas e intestino, tutti in un delicato equilibrio e quando questo meccanismo rallenta o si altera, il cibo può fermentare più a lungo del necessario, producendo gas e composti che risalgono lungo il tratto gastroesofageo, influenzando così la qualità dell’alito; così come intestino irritabile o un microbiota squilibrato possono contribuire alla formazione di metaboliti maleodoranti che, attraverso il sangue o la respirazione, si riflettono sull’alito.
Come intervenire? L’utilizzo di integratori digestivi può essere una mossa vincente per rendere il processo digestivo più efficiente. Formulazioni che includono enzimi digestivi, estratti vegetali come finocchio, zenzero o carciofo, e sostanze che stimolano la funzionalità epatica possono contribuire a ridurre il ristagno alimentare e l'eccessiva fermentazione, migliorando anche la formazione di gas intestinali e limitando la produzione di composti solforati, che sono spesso responsabili dell’alito cattivo.
Insieme agli integratori digestivi, è consigliabile associare anche i fermenti lattici. Il microbiota intestinale è composto da miliardi di microrganismi che vivono in equilibrio e influenzano non solo la digestione, ma anche il sistema immunitario e il metabolismo complessivo. Stress, una dieta disordinata, l'uso di antibiotici o periodi di particolare affaticamento possono alterare questo equilibrio, favorendo la crescita di batteri meno benefici e quando la flora intestinale è sbilanciata, aumentano i processi fermentativi e la produzione di sostanze che possono contribuire all’alitosi. I fermenti lattici, dunque, aiutano a ripristinare l'equilibrio microbico e a sostenere la funzionalità intestinale.
Oggi esistono formulazioni progettate per supportare la digestione e il benessere intestinale in modo completo, spesso abbinate a fibre prebiotiche che stimolano la crescita dei batteri buoni: un approccio che permette di intervenire su più fronti, migliorando l’equilibrio interno e affrontando gradualmente il problema dell’alitosi.
Anche l’alimentazione, però, gioca un ruolo fondamentale per quanto riguarda l’alito, poiché pasti eccessivi, ricchi di grassi o zuccheri raffinati, possono rallentare la digestione e aumentare la fermentazione intestinale, dunque l’uso di prodotti specifici, dovrebbe sempre essere accompagnato con uno stile alimentare più equilibrato per amplificarne i benefici.
L’alito è un aspetto che influisce sulla nostra sicurezza e sulla qualità delle relazioni e sentirsi a disagio può compromettere la spontaneità nei rapporti sociali e professionali. Perché, quindi, non affrontarlo in modo più strutturale e profondo? Dopotutto un intestino in equilibrio non solo migliorerà la digestione, ma ci regalerà anche una sensazione generale di leggerezza e benessere che si rifletterà anche sulla nostra autostima, liberandoci dall’imbarazzo.


