Betadine 10% Soluzione Cutanea Disinfettante 125 ml - Betadine

  • Betadine 10% Soluzione Cutanea Disinfettante 125 ml - Betadine offerta -10%
Betadine 10% Soluzione Cutanea, 125ml, è un disinfettante per uso locale. Ideale per la pulizia di ferite, piaghe e cute lesa di adulti e bambini (6+ mesi). Utile anche come antisettico.
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Informazioni sui prezzi ⓘ

Descrizione

Denominazione

BETADINE 10% soluzione cutanea Iodopovidone

Indicazioni

Che cos’è e a che cosa serve Betadine 10% soluzione cutanea contiene iodopovidone, un disinfettante per uso locale. Betadine 10% soluzione cutanea è indicato per disinfettare la pelle lesa (ferite, piaghe) degli adulti e dei bambini di età superiore a 6 mesi.

Controindicazioni

Cosa deve sapere prima di prendere il medicinale Non usi Betadine 10% soluzione cutanea - Se è allergico a iodopovidone, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). - Se soffre di ipertiroidismo. - Se il bambino ha un'età inferiore a 6 mesi.

Avvertenze

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Betadine 10% soluzione cutanea. Betadine 10% soluzione cutanea è solo per uso esterno. Particolare cautela va usata in pazienti con preesistente insufficienza renale che necessitino di regolari applicazioni di Betadine su cute lesa. L'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso locale può dare origine a reazioni allergiche (vedere paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). In tal caso interrompa il trattamento e consulti il medico che istituirà la terapia idonea. In caso di gozzo, noduli tiroidei o altre patologie tiroidee acute e non acute è possibile sviluppare iperfunzione tiroidea (ipertiroidismo) a seguito di somministrazione di grandi quantità di iodio. Si rivolga al medico in caso di uso per periodi prolungati su estese superfici corporee, in particolare nei bambini e se soffre di disturbi alla tiroide (una ghiandola che si trova alla base del collo). In questo caso il medico potrebbe prescriverle esami specifici (tra cui la scintigrafia) per verificare la funzionalità della tiroide. Interrompa il trattamento almeno 10 giorni prima di effettuare una scintigrafia o dopo una scintigrafia con iodio marcato (test di funzionalità tiroidea) o nel trattamento con iodio radioattivo del carcinoma tiroideo. L'ingestione o l'inalazione accidentale di alcuni disinfettanti può avere conseguenze gravi, talvolta fatali. Eviti il contatto con gli occhi. Bambini e adolescenti Nei bambini e negli adolescenti l'uso di iodopovidone deve essere ridotto al minimo indispensabile. Usare solo in caso di effettiva necessità e sotto controllo medico.

Effetti indesiderati

Possibili effetti indesiderati Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati sono classificati in base alla loro frequenza: Molto comune (> 1/10) Comune (> 1/100 a < 1/10) Non comune (> 1/1.000 a < 1/100) Raro (> 1/10.000 a < 1/1.000) Molto raro (< 1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Disturbi del Sistema immunitario Raro Ipersensibilità Molto raro Reazione anafilattica Patologie endocrine Molto raro Ipertiroidismo* (talvolta con sintomi come tachicardia o agitazione) Non nota Ipotiroidismo *** Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non nota Squilibrio elettrolitico **, Acidosi metabolica ** Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro Dermatite da contatto (con sintomi come eritema, microvescicole e prurito) Molto raro Angioedema Non nota Dermatite esfoliativa Patologie renali e urinarie Non nota Insufficienza renale acuta **, Osmolarità del sangue anormale ** *In pazienti con storia di patologie della tiroide (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”) a seguito di elevata captazione di iodio, ad esempio dopo utilizzo a lungo termine di soluzione di iodopovidone per il trattamento di ferite e ustioni su aree cutanee estese. **Può verificarsi a seguito della captazione di elevate quantità di iodopovidone (ad esempio nel trattamento di ustioni) ***Ipotiroidismo a seguito di uso prolungato o esteso di iodopovidone Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Indicazioni terapeutiche

Betadine 10% Soluzione Cutanea è indicata per la disinfezione e pulizia della cute lesa come ferite e piaghe. È adatta per adulti e bambini sopra i 6 mesi.

Posologia e Dosaggio

Applicare 2 volte al giorno direttamente su piccole ferite ed infezioni cutanee. Una quantità di 5 ml di soluzione (contenente 50 mg di iodio) è sufficiente a trattare un'area di circa 15 cm di lato. Per antisepsi cutanea: applicare uno strato protettivo della soluzione di colore marrone fino ad ottenere una colorazione di intensità media: si forma una pellicola superficiale che non macchia.

Azione

Betadine 10% Soluzione Cutanea contiene iodopovidone, un disinfettante per uso locale. Il principio attivo iodopovidone agisce rilasciando iodio, che esercita un'azione antimicrobica a largo spettro contro batteri, virus e funghi, rendendolo efficace nella prevenzione e nel trattamento delle infezioni cutanee.

Destinazione d'Uso

Betadine 10% Soluzione Cutanea è indicata per la disinfezione e pulizia della cute lesa come ferite e piaghe. È adatta per adulti e bambini sopra i 6 mesi.

Avvertenze speciali

Non usare per trattamenti prolungati. Solo per uso esterno. L'uso prolungato può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Evitare il contatto con gli occhi. Particolare cautela va usata in pazienti con preesistente insufficienza renale. I pazienti con gozzo, noduli tiroidei o altre patologie tiroidee acute e non acute sono a rischio di sviluppare iperfunzione tiroidea (ipertiroidismo) a seguito di somministrazione di grandi quantità di iodio. Non usare almeno 10 giorni prima di effettuare una scintigrafia o dopo scintigrafia con iodio radioattivo. L’uso di iodopovidone deve essere ridotto al minimo indispensabile nei bambini.

Effetti Collaterali

Gli effetti indesiderati noti associati a Betadine 10% Soluzione Cutanea includono ipersensibilità, dermatite da contatto, reazioni anafilattiche, angioedema, ipotiroidismo, squilibrio elettrolitico, acidosi metabolica, dermatite esfoliativa, insufficienza renale acuta e osmolarità del sangue anormale.

Scadenza e conservazione

Il prodotto deve essere conservato a una temperatura non superiore a +25 gradi. La validità del prodotto intatto è di 24 mesi.

Composizione

Il principio attivo è Iodopovidone al 10% di iodio. Gli eccipienti includono glicerolo, macrogol lauriletere, sodio fosfato bibasico biidrato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido e acqua depurata.

Formato

Il prodotto è disponibile in una soluzione cutanea da 125 ml.

Domande frequenti su Betadine 10% Soluzione Cutanea 125 ml

Come si utilizza Betadine 10% Soluzione Cutanea?
Risposta: Applicare 2 volte al giorno direttamente su piccole ferite ed infezioni cutanee. Utilizzare una quantità di 5 ml di soluzione per trattare un'area di circa 15 cm di lato.
È sicuro usare Betadine 10% Soluzione Cutanea sui bambini?
Risposta: Betadine 10% Soluzione Cutanea può essere utilizzata nei bambini di età superiore a 6 mesi. È consigliabile usarla solo in caso di effettiva necessità e sotto controllo medico.
Quali sono le controindicazioni di Betadine 10% Soluzione Cutanea?
Risposta: Non utilizzare in caso di ipersensibilità al principio attivo, ipertiroidismo o nei bambini di età inferiore ai 6 mesi.
Come conservare Betadine 10% Soluzione Cutanea?
Risposta: Conservare a temperatura non superiore a 25°C.
Posso usare Betadine 10% Soluzione Cutanea durante la gravidanza?
Risposta: Utilizzare solo se strettamente necessario e alla minima dose possibile, poiché lo iodio può attraversare la placenta e essere secreto nel latte materno.